La sigaretta elettronica: fa bene, fa male, cos’è, facciamo chiarezza

La sigaretta elettronica: fa bene, fa male, cos’è, facciamo chiarezza

Scritto il 18/10/2019
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Sono ormai diventate un vero e proprio oggetto di uso comune, anche se molti fumatori dichiarano che non è la stessa cosa. Stiamo parlando della sigaretta elettronica, che stanno cercando di sostituire la classica sigaretta nelle preferenze dei consumatori.

La domanda che molti però si pongono è se siano completamente innocue e se comportano qualche danno alla salute. Di seguito cercheremo di fare chiarezza sull'argomento.

L'evoluzione della sigaretta elettronica negli ultimi anni

Il primo lancio sul mercato di una sigaretta elettronica risale al 2003 in Cina, anche se sul mercato occidentale la sua diffusione è del 2006, quando un numero sempre crescente di fumatori ha iniziato ad utilizzarle in virtù della convinzione che il vapore generato dalla sigaretta elettronica fosse meno dannoso del fumo procurato dal tabacco. In realtà, recentemente sono stati effettuati diversi dibattiti sul tema, in quanto ci si pone il dubbio sulla pericolosità per la salute anche delle sigarette elettroniche. Uno dei più recenti è quello effettuato alla fine dello scorso anno dalla Public Health England, un ente governativo britannico, che ha evidenziato come i danni procurati dalle sigarette elettroniche siano effettivamente inferiori rispetto a quelli provocati dal fumo delle tradizionali sigarette e che, nel lungo periodo, favoriscano anche l'eliminazione del vizio del fumo.

Ma le sigarette fanno male o no?

Questa è probabilmente la domanda più difficile alla quale rispondere in quanto manca ancora una specifica letteratura sul tema, per cui risulta difficile poter fornire una risposta certa. Un elemento però che è possibile stabilire con certezza è che le sigarette elettronicohe non contenendo tabacco e carta al loro interno che, in seguito alla combustione, danno luogo a sostanze nocive. Infatti al loro interno è presente una particolare composizione liquida a base di acqua, glicole propilenico, glicerolo ed altri aromi, che viene inalato in forma di vapore. In alcuni casi, è possibile che sia presente anche un minimo contenuto di nicotina ma qualora non fosse presente, si aspirerà soltanto vapore aromatizzato.
In ogni caso, tutti gli studi e gli esami effettuati sulle sostanze che sono contenute all'interno del liquido, per rilevare la loro eventuale tossicità, sono abbastanza tranquillizzanti. In base agli esami eseguiti, gli unici rischi proverrebbero sal glicore propilenico e dalla glicerina che, in seguito alle temperature elevate necessarie per produrre vapore, potrebbero generare due sostanze potenzialmente cancerogene come la formaldeide e l'acetaldeide. Altri test di laboratorio eseguiti su ratti esposti per parecchio tempo al fumo passivo, hanno dato vita ad una mutazione genetica dei tessuti di reni e vescica, che potrebbero portare a delle formazioni tumorali.

Quello che è certo è che al momento non esistono certezze circa il fatto che le sigarette elettroniche non comportino rischi e che aiutino a smettere di fumare.